Dami7net’s Weblog

Loreto 2007 9 settembre 2007

Filed under: Fede,Società,Un po di me — dami7net @ 11:29 pm

Inauguro questo post con la mia testimonianza di quello che è stato il mio vivere a Loreto come volontario l’Agorà dei giovani italiani. Non sono bravo a scrivere, soprattutto di me, ma un blog è anche, tra le altre cose, un esercizio di scrittura, quindi… se sbaglio mi corigerete!

Partiamo dall’inizio, dal prima di Loreto, dal perché ero a Loreto. Ad essere sincero, prima di partire ero pentito della scelta che avevo fatto, perchè non è stata semplice… Tutto parte all’inizio del 2006, quando con tutti i miei migliori amici decidiamo di aggregarci ad un pellegrinaggio in Terra Santa a fine luglio. Poco prima della partenza, però, scoppia di nuovo la guerra, ed il viaggio viene rimandato. All’inizio di quest’anno il viaggio è stato riproposto, a me come a tutti, ma, al contrario dell’anno scorso, non ho sentito ardere nel mio cuore il desiderio di partire che l’anno prima mi aveva fatto mettere sotto e guadagnare tutti i soldi necessari per partire… così, dopo poco, rifiuto l’offerta; vuoi per questo, vuoi anche e soprattutto perché non mi andava di fare un’esperienza di fede in gruppo. In fondo… sono solo 20 anni che non faccio altro che fare campi scuola, esperienze comunitarie, convivenze, spesso anche come organizzatore!! E così stavo perdendo il significato del vivere un’esperienza personale, di personale rapporto con il Signore. Come mi sono reso conto di avere questo bisogno, ho letto le prime notizie dell’Agorà, e senza accorgermene avevo già deciso di fare il volontario! Partecipare con tutti, sarebbe stata l’ennesima esperienza e, per quanto bella, non sarebbe stata quello che cercavo… Contattato il mio responsabile di pastorale giovanile, a febbraio ero segnato! Credo di essere stato uno dei primi a registrarsi sul sito all’apertura delle iscrizioni!

Bene… arriviamo ora a Loreto… sabato 25 agosto…

Appena arrivato, ho avuto come previsto una breve sensazione di smarrimento, dovuta al fatto che ero solo e che non conoscevo nessuno, nè della mia diocesi (ho scoperto che avevo dei condiocesani solo la prima sera), nè all’interno del villaggio. Era tutto come desideravo, e la conoscenza delle prime persone ha reso vero quel mio pensiero: Mario ed Agostino, compagni napoletani di camera e poi Francesca, Elisa e Rossella. Con loro, una semplice passeggiata per la spianata di Montorso si è trasformata in un semi-pellegrinaggio alla Santa Casa. Subito mi sono integrato nel loro gruppetto, mi sono sentito accolto, apprezzato per quello che ero, e non per quello che sono stato o che qualcuno ha raccontato!

Partono poi i giorni di avvicinamento al grande evento finale, da me vissuti in un hangar a San Benedetto del Tronto… Per tutti, la fabbrica SODEXHO… All’inizio l’ho presa con grande slancio, con grande impegno e con tanta voglia di fare. Chi mi vedeva lavorare pensava o che ero pazzo, o che mi ero fatto di qualcosa, o che comunque non stavo bene! In realtà lo facevo perché pensavo a quanto sarebbe stato gratificante vedere i pellegrini aprire quelle sacche, mangiare ciò che noi avevamo messo dentro con tanto sudore e tanta fatica..

E poi anche in questa esperienza, durata 4 giorni di fila, tante nuove conoscenze, bellissime, spero destinate a durare nel tempo… Marco, Elisa, CHIARA e ANDREA, Francesco, Alice, Laura, Monica, le dipendenti Sodexho Katia e Rossana e tanti altri che hanno condiviso con me un momento di stanchezza, una battuta, una risata, un pranzo sui cartoni, una pausa caffè, un bancale chiuso..

L’unico rimpianto di una settimana di lavoro, sempre cercando di avere il sorriso in faccia e di infondere buonumore alle altre 99 persone che con me faticavano, è stato quello di non entrare in contatto diretto con i pellegrini (o comunque con persone estranee al mondo dei volontari), prima di sabato… ma d’altronde, non posso pretendere tanto, e mi sono “accontentato” molto molto volentieri.

Ma arriviamo a Sabato.. Il grande momento! Se tu che stai leggendo c’eri quel giorno, sicuramente hai negli occhi quel mare di persone che si sono accampate li a Montorso… ma io, assieme ad Anna, ho avuto il privilegio, il sabato mattina, di vedere scorrere sotto i miei occhi, il fiume di pellegrini festanti, che ai varchi di entrata, stanchi per un lungo cammino, ti regalavano gratuitamente un sorriso, un coro, un canto, una battuta, seguivano le informazioni che gli davi, erano felici. E poi che emozione nel vedere il primo gruppo arrivare con quelle sacche arancioni sodexho… il frutto di tanto sforzo finalmente ricompensato!!! Da metà giornata in poi mi sono occupato delle delegazioni estere. Vivere l’esperienza nel parterre, assieme a persone amiche, è stata una sensazione unica… Sentivo l’amore di Dio invadere non solo il mio cuore, ma anche il cuore delle persone che mi stavano intorno, non solo semplici pellegrini ma anche, e soprattutto, volontari.

Subito dopo i fuochi d’artificio, con enorme fatica, ho condiviso con il gruppetto delle delegazioni, un’esperienza che molti forse non sanno neanche essere esistita: il pellegrinaggio delle delegazioni estere alla Santa Casa. Vi devo dire la verità: dopo 17 ore di servizio era proprio quello che non mi ci voleva, ma accompagnare quelle 700 persone, da tutte le parti d’Europa, alla santa casa e vederli entrare ed uscire da quelle porticine, mi ha dato un senso di affetto e di pace che era tanto che non provavo. Mentre tutta Montorso dormiva, noi eravamo lì, dove il Papa aveva pregato poche ore prima, a rendere omaggio al luogo dove Maria ricevette l’annuncio e disse Si, semplicemente!!

Insomma… 22 ore di lavoro il sabato, due ore di sonno e altre 8 ore di lavoro la domenica… alle 15.00 finisce il mio servizio a Montorso, una grossa doccia ed un meritato sonno ristoratore… Solo a cena mi sono reso conto di quello che è stato… 500.000 persone sotto lo stesso cielo, a pregare un unico Dio, da tutte le parti di Italia… No, non era solo l’incontro del Papa con i giovani, non poteva essere solo quello, non era solo quello.. era l’Agorà dei giovani italiani… tutti i giovani che si ritrovavano insieme per dire al mondo che ci sono, che non è sbagliato scommettere sui giovani, che i giovani ci sono, vogliono dire la loro, ne hanno tutto il diritto e tutte le possibilità! Un plauso quindi a quegli adulti (e vedendo la macchina organizzativa che ci stava dietro, posso dirvi che erano tanti), che con questo pensiero in testa hanno dato fiducia ad un gruppo di volontari 4 volte più piccolo delle previsioni, per gestire un evento di questa portata, ed un plauso a tutti quegli adulti accompagnatori e responsabili dei gruppi che hanno portato ragazzi e giovani alla scoperta di quella che, a mio vedere, è una delle più evidenti manifestazioni della potenza di Dio!!

Torno a casa, con tutto questo nel cuore, e tutto quello che queste 1100 parole non sono riuscite ad esprimere. Un grazie particolare, però, va ad alcune persone, che si meritano un posto qui e soprattutto nel ricordo del mio cuore:

  • Marco di Palestrina, per essere da subito entrato in sintonia con me e per la bistecca alla fiorentina che ti ho promesso
  • Elisa di Palestrina, per aver condiviso momenti di stanchezza e di riposo, momenti di gioia e di condivisione, soprattutto domenica sera
  • Chiara di Napoli, per i sorrisi e gli abbracci dei 4 giorni di Sodexho, per “avermi trattato come se mi conoscessi da sempre”
  • Andrea di Frosinone, per l’intesa che abbiamo trovato tra noi dal primo bancale chiuso
  • Laura di Guastalla, per la sua dolcezza e per il modo con cui mi ha salutato
  • Alessandra di Reggio Emilia (Guastalla!?!?!), perché mi è stata vicino durante il mio pisolino alla messa, per le Benagol e per tutti i sorrisi
  • Anna di (Milano!?!?!?!), per il sabato mattina, i polpacci rossi, la catena la domenica e l’affetto
  • Elena di Milano, per le sue esperienze da giramondo e le sue domande curiose
  • Monica di Cittadella, per essersi aperta con me fin da subito
  • Francesca di Napoli, perché non c’è stato momento in cui non l’ho vista ridere, per avermi cercato sempre, per avermi invitato quella sera fuori dalla tenda a mangiare

Ed infine, in modo particolare, un abbraccione e un ricordo ai miei compagni di tenda

  • Agostino di Napoli, per il cuscino, le ciabatte, le russate condivise, i fogli rubati, la hoha hola, il bischero e mille altre
  • Mario di Napoli, per la spensieratezza, la pila ricaricabile, l’Elena, le docce, le chiacchierate sull’università e per i sonni agitati…
  • Paolo di Reggio Emilia, per la spilla rubata, il sorriso, le battute sempre pronte, la schiettezza e per non avermi fatto male quando gli russavo negli orecchi, grande compagno di branda
  • Andrea di Reggio Emilia, per la sua telecamera con microfono, i suoi vescovi, e per essere scomparso a metà settimana per ricomparire la domenica mentre dormivo sulla sua branda!
  • Stefano di Reggio Emilia, l’autista fantasma

Ok… adesso ricominciamo il tran tran quotidiano, spero che queste parole non siano solo un ricordo, o una lacrimuccia che adesso, a rileggerlo, sta scendendo, ma siano uno stimolo, un trampolino di lancio, un modo per testimoniare nel mondo la luce che ho scoperto, riscoperto, trovato o ritrovato in questi giorni.

Anche grazie a voi..

Ps. Le foto le trovate nel fotoalbum… cliccate sulla destra.

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6 Responses to “Loreto 2007”

  1. Elisa (napoli) Says:

    E’ stato bello quello ke hia scritto e ho rivissuto tutti gli attimi trascorsi a Loreto..Tutti 500.000 pellegrini x un’unica meta..Cristo!ma ci rendiamo conto?!?A sol pensiero mi vengono i brividi..come abbiamo fatto?????
    Ciao Dami!!

  2. Robe Says:

    Grazie Dami della tua testimonianza…mi ha fatto tornare indietro di diversi anni, a ricordare quanto l’esperienza che ntu hai appena fatto sia stata importante per me.

  3. ele Says:

    ohi! che bello! Mi piacciono le testimonianze scritte sui blog che come la tua nascono direttamente dal cuore! Sono contenta che tu abbia trovato in Loreto l’esperienza “fuori dal solito gruppo” che stavi cercando. Io, come gia’ sai parto spesso da sola… e sempre quelle partenze sono quelle che ti offrono maggiori possibilita’ di aprirti agli altri, di fare e scoprire cose nuove, di imparare e crescere anke un pochino. Mi ha fatto tanto piacere incontrarti! Un bacio. el

  4. kekka Says:

    Penso che lasciarti uno stupido commento dopo tt quello che hai scritto sia quasi inutile…però..eccolo…
    voglio dirti per prima cs ke sei bravissimo a scrivere e ke leggendo anke a me è scesa la lacrima…anzi nn una ma per fortuna tu nn mi hai visto se no nn posso più sentirmi dire ke sono una che sorride sempre…mi piace il fastto che tu veda qst parte di me ;)…
    il Signore ti ha posto sul mio cammino…un motivo ci sarà…
    conoscendoti ho pensato quasi da subito che sei una bella,bellissima persona…entrando nel tuo blog..quindi nella tua vita…ho avuto la conferma…posso dirti ora, senza che me ne vergogni TI VOGLIO BENE anche se ci conosciamo da poco…ciaooooooooo

  5. Francesca Says:

    hei damiano!!!e meno male che nn sapevi scrivere!:P
    davvero delle bellissime parole…in piccolo mi hai fatto immaginare questa meravigliosa esperienza che hai vissuto!e sn contenta che ti sia servita e ti abbia segnato….. io come sai spero tanto di riuscire ad andare a Sidney.. chissà?!?magari…. ci vediamo presto cn l’msac!
    un saluto anche a Lore!baci

  6. dami7net Says:

    Ciao a tutti…
    Francesca… si chiama IL msac… non L’msac….
    Buona vita!


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